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Archive for gennaio 2009

E’ la titanica lotta del Progresso contro il Regresso. E’ la grandezza della Civiltà che distruggerà, per il bene dei popoli, l’antico potere dell’Oscurantismo».

Milano 1881: nella coreografia di Luigi Manzotti debutta alla Scala Excelsior, «azione coreografica, storica, allegorica, fantastica». 508 esecutori per descrivere un cammino che parte dalle tenebre dell’Inquisizione spagnola e giunge al traforo del Cenisio che unisce Italia e Francia. L’ultima danza è un omaggio «alla scienza e alla fratellanza che unisce i popoli». Un ballo, ma anche una metafora «dell’apoteosi storica della civiltà umana». Un «ballo progressista, un ballo filosofico». Un trionfo, che schiude un anno memorabile per la città, sede dell’Esposizione Nazionale e di quella di Belle Arti, mentre gli Scapigliati organizzano una contro-mostra irriverente e già fertile di quei semi che nel tempo di una generazione daranno vita al Futurismo.

L’arte al servizio del progresso, di un futuro che certamente sarebbe stato migliore del passato. Chi poteva dubitarne, allora? E tutto questo a Milano «nell’orgoglio di essere borghesi e milanesi, di aver contribuito con il proprio denaro a uno spettacolo che era parso un messaggio venuto dal futuro», come ora scrive Luigi Federico Garavaglia in Romualdo Marenco. La riscoperta di un pioniere. (altro…)

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