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Archive for maggio 2007

  • Akhenaton – Approfondimenti di vari argomenti esoterici, e informazioni riguardo a rituale Emulation e Arco Reale.
  • Alleanza Cattolica: Materiali sulla Massoneria – Presenta per intero il volume “Massoneria e religioni” a cura di Massimo Introvigne. In tre capitoli il fenomeno massonico è analizzato in chiave problematica dal punto di vista cattolico.
  • Amici di Paolo Ungari – Sito dedicato al maestro massone, politico, accademico e intellettuale laico.
  • Carboneria – Materiali per lo studio dei mestieri forestali e delle loro tradizioni simboliche. La Carboneria è anche definita la massoneria del legno.
  • L’Essenza della Massoneria Italiana: il Naturalismo – Il testo completo del saggio del gesuita F. Giantulli, scritto negli anni ’70, che condanna i fondamenti filosofici della massoneria.
  • Istituto di Studi Storici Tommaso Crudeli – Sito dedicato al poeta e massone settecentesco vittima dell’Inquisizione. Bibliografia e critica.
  • Loggia P2 e Massoneria – Pagina informativa sugli scopi della loggia deviata Propaganda 2, contiene il Piano di Rinascita Democratica elaborato da Licio Gelli e una lista di atti criminosi ricollegabili alla sua attività.
  • Massoneria e Anticristo – Sito antimassonico che investiga l’anticristo. Esatto luogo di nascita dell’Anticristo e il frenetico lavoro della massoneria per prepararne la strada. Il sito è dedicato alla Santa Vergine Maria.
  • La Melagrana – Grande quantità di materiale esplicativo, documenti ed approfondimenti sulla massoneria italiana. Area riservata agli iniziati. Il sito non dipende da alcuna Gran Loggia.
  • Panarion – rivista di studi esoterici – Pagina dedicata alla rivista, con i sommari dei numeri pubblicati e l’indirizzo email a cui chiedere i testi completi. Saggi di approfondimento nella pagina dei link.
  • Pietre Rivista di Massoneria – Rivista con scritti sulla storia della massoneria e la sua influenza sulla letteratura, la musica, l’arte, l’architettura. Documenti e simbolismo, rituali massonici. Collezione di antiche stampe e grembiuli.
  • Il Razionale – Rivista laica indipendente di cultura e massoneria, in formato .pdf, che tratta argomenti generali e di interesse locale (Napoli e Campania).
  • Sixtrum – Massoneria ed esoterismo dell’ordine martinista. Storia, miti, tradizioni. Notizie sul sistro, strumento musicale dell’antico Egitto.
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    A fraternal organization, sometimes also known as a “fraternity,” is an organization that represents the relationship between its members as akin to brotherhood. There is a great deal of overlap between the terms Friendly Society and fraternal organization. Most mystical organizations are also fraternal.

    What follows is a list of contemporary fraternities. 

    International

     Australia

     Canada

    South Africa

     European Union

     United States

     Middle East

     Philippines

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    Grembiuli rossi e bianchi, guanti bianchi che si sfilano. Il tradizionale rito che precede la relazione del Gran Maestro è appena terminato e Henry John Woodcock torna ad essere l’uomo più evocato fra i cinquecento maschi partecipanti al raduno annuale delle 68 logge massoniche di Piemonte e Valle d’Aosta, ieri di casa al Lingotto di Torino. Ma il diritto ufficiale di replica spetta a Gustavo Raffi, avvocato romagnolo e gran Maestro del Grande Oriente d´Italia di Palazzo Giustiniani. Un ricco collare verde e all’occhiello della giacca la spilletta con l’effigie di Giuseppe Mazzini: «Se Woodcock mi dice alcuni nomi e mi chiede se sono iscritti da noi nessun problema. Se però pretende l’elenco dei nostri 18 mila e 500 iscritti allora sono di altro parere. Se ha domande da fare le faccia nella forma dovuta. Sono un cittadino di serie A e in Italia esiste la legge sulla privacy. Venga con un provvedimento o mi faccia domande come persona informata dei fatti».

    Un invito a prendere un caffè insieme. La relazione annuale aperta al pubblico comincia così, con un messaggio fra l’ironico e il cordiale: «Sono venuti la Levi Montalcini, il fratello di Prodi, il premio Nobel Rigoberta Menchù. Potrà venire anche lui, immagino. Nel ‘93 venne la Digos e andai a Bologna, tranquillissimo». Strano, prosegue il gran maestro, che Woodcock abbia dichiarato che chiederà l’elenco alle prefetture: «Quella legge che imponeva di depositare gli elenchi è stata abrogata dalla legge sulla P2 e a meno che qualche fratello non abbia deciso di consegnarla spontaneamente non è lì che deve chiedere». E guai a parlare di massoneria “deviata”: «Quella che noi rappresentiamo è una massoneria che si è aperta alla società, altamente trasparente. Siamo in vetrina e dunque se si parla di massoneria “coperta” non siamo noi. Questo non vuol dire che non ci possano essere dei mariuoli, ma si possono trovare in ogni famiglia e se ci dicono chi sono da noi escono immediatamente. E con regole anche più severe».

    Una lobby? Un termine che fa sorridere l’avvocato: «Se lobby vuol dire battersi per la scuola pubblica tutelando la dignità di una categoria sottovalutata come quella degli insegnanti, se vuol dire difendere la laicità, insistere sul ruolo fondamentale della ricerca scientifica allora sì, ma non credo che si intenda questo. Iscriversi alla massoneria oggi – e i numeri sono in crescita – significa trovare uno spazio adogmatico, dove gli uomini si confrontano ricercando valori condivisi».

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    Anche quest’anno, in sede di dichiarazione dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), tutti i contribuenti avranno la possibilità di attribuire il 5 per 1000 ad associazioni ed enti particolari. Come specificato espressamente nella modulistica che tutti saremo chiamati a compilare (CUD, Unico e 730), sarà possibile operare una scelta tra:

    “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”;

    “Finanziamento della ricerca scientifica e della università”;

    “Finanziamento della ricerca sanitaria”;

    “Attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente”.

    Molte sono le realtà associative gestite da fratelli del Grande Oriente d’Italia, in ogni circoscrizione, che operano nel campo del volontariato, dell’assistenza, della utilità sociale. Tutti noi ne conosciamo qualcuna, ne apprezziamo il lavoro, ma spesso ne ignoriamo le difficoltà economiche e la penuria di mezzi. Vi sollecitiamo a cogliere tale opportunità destinando a queste realtà la quota del 5 per mille dell’imposta che grava sul vostro reddito. Specifichiamo che la destinazione del 5 per mille:

    – non sostituisce ma si aggiunge a quella, già da tempo prevista, dell’8 per mille a favore dello Stato e delle varie confessioni religiose;

    – è esercitabile già dai primi mesi in occasione degli adempimenti fiscali relativi ai redditi conseguiti nell’anno 2006;

    – riguarda tutti i contribuenti che abbiano conseguito un reddito imponibile nell’anno 2006, anche se dalla loro dichiarazione fiscale prossima non risultasse un saldo a debito o addirittura emergesse un credito;

    – riguarda tutti i contribuenti sia che presentino il modello 730 che il modello Unico (ex 740). Riguarda anche chi non è tenuto alla presentazione della dichiarazione, in quanto non possiede redditi oltre quelli di lavoro dipendente o di pensione certificati dal modello CUD;

    – viene esercitata apponendo la propria firma nell’apposito spazio ed indicando il codice fiscale dell’istituto prescelto; Þ non costituisce un aggravio di imposta e in ogni caso non costa nulla al contribuente.

    A mero titolo di esempio, segnaliamo alcune associazioni che hanno già comunicato alla Gran Segreteria di essere autorizzate ad accedere al 5 per mille:

    Società per gli Asili Notturni Umberto I cod. fisc. 80095950017

    Associazione Piccolo Cosmo cod. fisc. 97581370018

    Associazione Mazziniana Italiana Onlus cod. fisc. 97004760159

    Pane Quotidiano cod. fisc. 80144330158

    Università Popolare di Torino cod. fisc. 97533990012

    Società Umanitaria cod. fisc. 01076300159

    Associazione Circolo Carlo Darwin cod. fisc. 94132560635

    Fondazione Luigi Einaudi cod. fisc. 80213770581

    Piccolo Mondo Onlus cod. fisc. 90031430409

    N.I.S.O. – Northern Italy Shrine Oasis Onlus cod. fisc. 97370530152

    Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII
    cod. fisc. 92028270376

    Comunità Incontro Onlus cod. fisc. 06368500580

    Mani Amiche Onlus cod. fisc. 93123210879

    Movimento Cittadini Europei Onlus cod. fisc. 93098590420

    Futura Onlus-Associazione biomedica cod. fisc. 07278491001

    Associazione Mirabilis Fabula cod. fisc. 97401300583

    Associazione INSIEME si PUO’ Onlus cod. fisc. 94019500308

    De Molay Italia Associazione Culturale cod. fisc. 97290620588

    FONDAZIONE RITA LEVI-MONTALCINI cod. fisc. 96200110581

    Tratto da: www.grandeoriente.it

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    ROBERT COOPER and I step out of Freemason’s Hall into Edinburgh’s George Street, the central strand of James Craig’s New Town grid plan of 1766. Cooper is curator of the Grand Lodge of Scotland, and he starts pointing out a Freemasonic townscape.

    “Craig was a Mason,” remarks Cooper, a 54-year-old former civil servant, “and the New Town is of course quite geometric compared to the Old Town, in fact some have suggested that the New Town Plan was designed according to Masonic geometry,” – Freemasons traditionally regard geometry as ‘the queen of sciences’.

    To the east, beyond St Andrew Square, rises Calton Hill with its National Monument – the unfinished Parthenon known as “Edinburgh’s Disgrace”, due to a shortfall in public subscriptions, which prevented its completion. The Grand Lodge of Scotland, says Cooper, was involved in fundraising for the scheme, and its foundation stone was laid in 1822 by the tenth Duke of Hamilton, Grand Master Mason of Scotland, amid much Freemasonic pageantry and cannon salutes.

    There won’t be quite such panoply this weekend, when Freemasons’ Hall hosts the first event of its kind, a major International Conference on the history of Freemasonry. Nevertheless it is a milestone event, which, despite early predictions to the contrary, has amazed its organisers by attracting more than 250 speakers and delegates from all over the world. And the majority of speakers are not Masons. Cooper, therefore, has his work cut out, but agrees that, in a very real sense, this is Freemasonry coming home.

    While the earliest origins of Freemasonry – whose members, in a nod to their roots among working stonemasons, refer to themselves as “The Craft” – remain obscure, the first records of anything resembling modern Freemasonry come from Scotland, as Cooper explains. “Freemasonry began here in the 16th century, if not earlier, and we’re proud of the fact that here we’ve got the oldest lodge records in the world.” Dating from 1599, these are the records of Aitcheson’s Haven, a small stonemasons’ lodge once based in East Lothian.

    “It was taken up later in England then spread across the world,” says Cooper. He adds, in wearily defensive tones: “It’s curious that we’re continually accused of running a ‘New World Order’ and all this stuff. The reality is very different. There is no real co-ordination between countries, which makes them all interestingly different. But now they’re coming back to their roots.”

    So Cooper has much on his mind as we stroll west along George Street – named with North British fervour after a very eminent English Freemason, King George IV. We pass North Castle Street, where number 39 was once home to Sir Walter Scott, another Freemason, who orchestrated the riot of tartanry which greeted George IV when, in 1822, he became first reigning monarch to visit Scotland since 1641. George Meikle Kemp, who later designed the monument to Scott in Princes Street was another Mason.

    Scott, suggests Cooper, would have been involved in raising funds for the Calton Hill monument, designed to commemorate the dead of the Napoleonic wars. The charitable work continues, but Masonic processions are a thing of the past, he observes: “The Second World War put an end to that. Hitler claimed that it was the Jews and the Freemasons who had brought Germany to its knees.The Grand Lodge of Scotland was first on the hit list if the Nazis invaded the country… so you stopped telling people that you were a Mason.” He grins: “I have no problem telling people – but then I’m a professional Freemason.”

    Yet his organisation has long laboured under an unenviable image – which its critics would say has been well-earned – from the much-parodied spectacle of men in aprons to disquieting concerns about networking within the police and judiciary, and even bringing down governments, as in the case of the Italian P2 Lodge scandal of 1981.

    That irregular lodge was described by investigating Italian authorities as “a state within a state”, its members including government ministers, members of parliament, secret-service heads, judges, defence chiefs and bankers – including Roberto Calvi, the former president of the Vatican’s Banco Ambrosiano, who was found hanging from Blackfriar’s Bridge, London, in 1982. Licio Gelli, the lodge’s Grand Master, was eventually jailed in connection with the bank’s fraudulent bankruptcy.

    So far as that affair is concerned, says Cooper, “people forget that P2 started out as a Masonic lodge, but when the Grand Lodge of Italy realised what was going on, they closed it down. It continued illegally.” The secrecy issue is, he argues, more in the perception than in the fact. “Does the Mafia, for instance, have a public museum like Freemason’s Hall here, where people can go and see their history? It’s just silly.”

    And he is dismissive about attempted moves, at Holyrood and Westminster, to make MPs, police and members of the judiciary declare Masonic membership: “This brought back horrible memories of what happened in Hitler’s Germany when the Grand Lodge there was asked to provide a list of members and at least 80,000 of our members ended up in the gas chamber. So when we hear a liberal democracy asking people to reveal membership of a legal and legitimate organisation, then we really have major concerns.”

    By this time we’re in Charlotte Square, its unified frontages designed in the 1790s by Robert Adam – another Mason, and Cooper points out recurring twin-pillar motifs. There were supposedly two pillars in the porch of Solomon’s Temple, where, according to Masonic lore, the first Lodge met.

    Talking of squares, he lists some of the Masonic expressions derived from craftsmanship and long absorbed into everyday usage – “all square”, “meet on the level and part on the square”, not to mention “pillar of the community”, “third degree” and “on the level”. Our conversation turns to a group of buildings back on North Castle Street, opposite Scott’s house. These, claims Cooper, were the last houses built in Scotland in the late 18th-century by stonemasons who were also Freemasons and who shortly afterwards left for America, to help construct Washington DC. George Washington was a member of a Scottish Lodge in Fredericksburg and, among other things, adds Cooper, these wandering Scots Masons helped construct the building which became known as the White House.

    The development of Freemasonry in America is one of many topics being aired this weekend (others consider Freemasonry’s role in the Enlightenment, in promoting equality in 19th-century India, and even in the music hall). According to Cooper, the Scottish lodges in America tended to attract the radicals while the English lodges drew those loyal to the crown – “although that’s probably oversimplification”. Certainly, he says, Paul Revere was a member of the Lodge of St Andrew in Boston. He and another Mason, Joseph Warren, are recorded as meeting at Boston’s venerable Green Dragon Tavern in November 1773, the minutes noting rather cryptically: “Consignees of Tea took up the Brethren’s time…”

    Back at home, Cooper, who conducts walking tours of “Masonic Edinburgh”, describes the Royal Mile as “the most Masonic street in the world”. The oldest records of a lodge still in existence are held by the Lodge of Edinburgh (Mary’s Chapel), No 1, which originally met in the now vanished Niddry’s Wynd and are now based in Hill Street. Other locations include the High Kirk of St Giles, where Edinburgh stonemasons were officially granted the aisle to St John the Evangelist for their use, and Holyrood Palace, where two of the earliest Masonic documents were prepared.

    John Street meeting room, off the Canongate, was the location of Robert Burns’s supposed inauguration as “poet Laureate” of Canongate Kilwinning No 2 – an event which seems to have little foundation but was enshrined in a well-known painting by Robert Watson. Other notable masons have included Sir Winston Churchill, authors Sir Arthur Conan Doyle and Rudyard Kipling, and the polar explorers Robert Scott and Ernest Shackleton.

    Back at Freemason’s Hall, David Begg, Grand Secretary of the Grand Lodge of Scotland hopes the conference might dispel some myths – such as enduring allegations of religious bias. While some people still confuse Masonic lodges with the Orange Lodge, and a belief in “the Great Architect of the Universe” is a prerequisite of membership, Freemasonry recognises no distinction of religion, creed or colour, stresses Begg, who recalls having seen a Jew and a Muslim take their Masonic oaths side by side, one on the Torah, the other on the Koran. Mainstream Freemasonry remains “a society of gentlemen”, although there are other Masonic organisations for women or for both sexes. At least one paper this weekend is likely to argue that they should open their doors to women, says Begg, “so it’s not all self-congratulatory.”

    Giving the perspective of a historian (and non-Mason) David Stevenson, Emeritus Professor of Scottish history at St Andrews University and a plenary speaker at the conference, argues that while historians in America and Europe have long accepted Freemasonry as an important social and cultural phenomenon, “by contrast academic historians in Britain have until recently acted as if it didn’t exist”. However, continues Stevenson, a course in the study of Freemasonry has opened at Sheffield. “In recent decades, acceptance has grown that the evolution of Freemasonry is too important to ignore through narrow-minded prejudice or, in the case of Masons themselves, an inward-looking emphasis on secrecy, even when there are no secrets.”

    Stevenson’s paper will stress how, in Scotland at least, freemasonry has remained “predominantly a social, moral and charitable organisation of skilled working men”. He also describes its role in promoting egalitarian thinking, and suggests that freemasonry’s once very public presence has diminished, “partly because it came to be attacked by both fascists and communists – Masons tend to argue that an organisation that was ruthlessly suppressed by both Hitler and Stalin can’t be all bad. Only in the last decade or so have Masons come to accept that obsessive secrecy fostered suspicions and conspiracy theories.

    “This conference is an important example of Freemasonry coming out of the closet.”

    • For further information visit www.ichfonline.org or www.grandlodgescotland.com

    FREEMASONY…THE MYTHS AND THE FACTS

    • FREEMASONS EMERGED FROM THE KNIGHTS TEMPLAR

    DESPITE the cliams of Dan Brown, legions of conspiracy theorists, and the mythology surrounding Rosslyn Chapel, Robert Cooper, who has written a book on the subject, says there was no link between the origins of the Freemasons and the Knights Templar.

    • MASONS EXCLUDE ROMAN CATHOLICS

    A COMMON belief in Scotland, possibly caused by the bigotry of individuals, or even individual lodges (this writer encountered an anti-Catholic stance on the part of one local lodge back in the 1970s), as well as confusion with the Orange Lodge. The official line is that Freemasonry recognises no distinctions of race, religion, colour or creed, although it does require members to believe in a “great architect” or supreme being. Cooper says: “I was in Rome in February. How many Protestant Freemasons did I meet? None. I was in Penang last year. How Many Christian Freemasons did I meet? None – just Buddhists, Hindus and Sikhs.”

    • MASONS INVOKE OATHS ABOUT “HAVING MY THROAT CUT ACROSS, MY TONGUE TORN OUT BY ITS ROOTS, AND MY BODY BURIED IN THE ROUGH SANDS OF THE SEA AT LOW WATER MARK…”

    THAT OATH is no longer part of the mason’s “obligation”, but it is still referred to in a historical context and explained to members. The oath of obligation, says Cooper, “like our pinny (apron) and jewels (medals) are all symbolic”.

    • THEY EXCLUDE WOMEN

    MASONIC organisations, such as the Grand Lodge of Scotland, remain men only, although there are other masonic groups which admit women only, or both sexes. Cooper argues they are not anti-women or anti-feminist, simply gender-specific, like a football team. “We have the slight burden of history in a sense that there were never any women members of early lodges and that’s continued to this day, but there’s nothing sinister about it.”

    • FREEMASONRY IS A SECRET SOCIETY

    THE official line is that Freemasonry is not a secret society, but its lodge meetings, like those of other social and professional associations, are open only to members. Freemasons are encouraged to speak openly about membership, while undertaking not to use it for their own or anyone else’s advancement. Concerns about possible Freemasonic networking and improper influence continue, however. In 2002 there calls for MSPs to declare if they were masons, and in 1992 Maria Fyfe, MP for Glasgow Maryhill, tabled a Commons motion asking MPs to declare Freemasonic membership.

    JIM GILCHRIST

    Article taken from: http://news.scotsman.com/edinburgh.cfm?id=810732007

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    di Luca Bagatin 

    Che cos’è che affascina di Helena Petrovna Blavatsky? Probabilmente la sua vita avventurosa e le sue ricerche sull’occulto, nonché la sua “Dottrina Segreta” e l'”Iside Svelata”, sue opere più conosciute. Ricordo che in numerose opere letterarie mi imbattei nel suo nome, così come su quello di Annie Besant, di Krishnamurti, di Leadbeather.: i fondatori della Società Teosofica insomma. Quell’organizzazione esoterica a carattere spirituale fondata a New York il 17 novembre del 1875 ed alla quale aderii 126 anni dopo, ovvero il 17 novembre 2001 dopo aver letto la Dichiarazione di principi nella quale mi riconobbi totalmente e che così recita: La Società Teosofica è composta da studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell’approvare gli scopi della Società, con il desiderio di rimuovere gli antagonismi religiosi e di dialogare con gli uomini di buona volontà, qualunque siano le loro opinioni religiose; ciò che anima questi studiosi è il desiderio di studiare le verità religiose, scientifiche e filosofiche, nonché di condividere con gli altri i risultati dei loro studi; il loro vincolo di unione non è professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca ed aspirazione alla Verità; sostengono che la Verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità; ritengono che ciò in cui si crede deve essere il risultato dello studio individuale o dell’intuizione e non la sua premessa e che deve basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni; estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercanodi rimuovere l’ignoranza, non di punirla; considerano ogni religione come un’espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anziché condannarla. Praticarla anzichéfarne proselitismo. Pace è la loro parola d’ordine e Verità la loro mèta; la Teosofia è il corpo della verità che forma la base di tutte le religioni e che non può essere ritenuta come possesso esclusivo di nessuno; presenta una filosofia che rende la vita comprensibile e che dimostra che la giustizia e l’amore guidano la sua evoluzione; pone la morte nel suo giusto posto come un incidente ricorrente in una vita senza fine, che apre le porte ad una esistenza più piena e più radiosa; restituisce al mondo la Scienza dello Spirito, insegnando all’uomo a riconoscere se stesso nello Spirito e a riconoscere la mente ed il corpo come suoi strumenti; illumina le Scritture e le dottrine delle religioni rilevandone i reconditi significati e in questo modo le giustifica di fronte al tribunaledell’intelletto, come sono sempre state giustificate agli occhi dell’intuizione.I membri della Società Teosofica studiano queste Verità ed i teosofi cercano di viverle.

    La Società Teosofica è un’organizzazione antidogmatica che raccoglie studiosi e ricercatori delle Verità dell’Esistenza per mezzo dello studio e dell’esperienza personale. Tre sono gli scopi principali: Fratellanza Universale dell’Umanità senza alcuna distinzione; studio comparato delle fedi, delle filosofie e delle scienze; ricerca dei poteri latenti dell’individuo. La Teosofia si diffuse nel mondo soprattutto nella seconda metà dell’800 ed in Italia anche grazie ad una certa comunanza d’ideali con le correnti democratiche mazziniane e garibaldine. Ricordiamo che Helena Petrovna Blavatsky partecipò attivamente alla battaglia di Mentana a fianco del Generale Garibaldi nel 1867 ove fu gravemente ferita e si dice che fu iniziata alla Massoneria proprio dallo stesso Generale, Gran Maestro dell’Umanità. Conobbe inoltre Giuseppe Mazzini che incontrò a Londra collaborando alle sue iniziative e contribuendo a far erigere un monumento in suo ricordo al Central Park a New York. Fra i Teosofi famosi ricordiamo l’inventore Thomas A. Edison e l’insegnante italiana Maria Montessori. La sede internazionale della S.T. è in India, ad Adyar ed in Italia la sede nazionale è sita a Vicenza in Via Quintino Sella 32.

    Articolo tratto da: http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=110&id_art=3234&aa=2007

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