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Archive for luglio 2008

L’Associazione “Fratelli Ospedalieri”:

  • persegue fini di solidarietà sociale a favore degli organismi sanitari in genere e dei soggetti bisognosi, sia in Italia che all’estero;
  • con la partecipazione di uomini e donne di buona volontà, intende rendere a tutti coloro che non si trovano nella pienezza dei propri mezzi fisici e/o psichici, un servizio qualificato, volontario e gratuito;
  • si ispira ai principi di libertà in tutte le sue articolazioni (esistenziali, sociali, giuridiche, di pensiero, di espressione, ecc.); all’etica civica; al progresso dell’uomo attraverso la conoscenza, la scienza e la tecnologia; al benessere materiale e morale ed alla felicità quali legittime aspirazioni per tutti; nella prospettiva di contribuire a costruire insieme i presupposti che garantiranno l’abbondanza per tutti, l’eguaglianza per tutti, la libertà per tutti;
  • fonda la sua attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale;
  • esclude qualsiasi fine di lucro anche indiretto, operando esclusivamente per fini di solidarietà sociale, civile e culturale;
  • collabora con le Istituzioni per perseguire gli obiettivi di umanizzazione delle strutture nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dalla normativa vigente.

Visita il sito internet dell’Associazione dei Fratelli Ospedalieri

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Carissimi Fratelli,
Nei momenti più oscuri di questa nostra Repubblica, quando lo scontro politico, aperto e democratico, lascia il posto ai “regolamenti di conti” e alle faide più o meno “sanguinose”, riemergono – non inaspettate ma sempre dolorose – quelle ombre che la società, da sempre, proietta sulla Libera Muratoria. Sono le ombre di un passato che sembrava definitivamente archiviato ma che, invece, ripropone all’attenzione mass-mediatica i soliti, vecchi, logori, noiosi luoghi comuni nei confronti della Massoneria. Così si ipotizzano presunte Logge segrete, collusioni con la criminalità organizzata a ogni livello, loschi interessi nella gestione della cosa pubblica, subdole ingerenze nell’attività giudiziaria: e chi “più ne ha ne metta”. Ora, è sempre pericoloso e puerile “addormentarsi sugli allori” e ritenere come acquisito – una volta per tutte – quel prestigio che la Libera Muratoria italiana del Grande Oriente d’Italia si è guadagnata, negli ultimi dieci anni, con una politica di coraggio, rigore e trasparenza. Malgrado l’attenzione che la politica, la cultura, le Università, le Istituzioni e la società civile ci hanno riservato, esistono sempre sacche di diffidenza, di dubbio, di preconcetto, di malafede e di velleitaria, arrogante e ideologica ostilità. Non possiamo e non dobbiamo sottovalutarle anche se abbiamo l’incrollabile certezza che l’opinione pubblica ha mutato atteggiamento nei nostri confronti. Ma non per questo dobbiamo abbassare la guardia, in quanto se per costruire una casa si impegna molto tempo, per distruggerla ce ne vuole molto meno. Per questo dobbiamo essere ancora più vigili e attenti che nel passato. Infatti, noi abbiamo l’onore di aver costruito una casa di vetro – senza cantine, porte segrete, vie nascoste, veli e altre cialtronerie – che va difesa in ogni modo, opponendo alle facili generalizzazioni la più rigorosa correttezza e la più assoluta precisione. Il modello dell’attacco – di ogni attacco – alla Libera Muratoria segue sempre uno stesso percorso obbligato. Prima si da la notizia di un fatto criminoso, poi si ipotizza un coinvolgimento di sedicenti massoni o di sedicenti logge spurie, infine si generalizza, “facendo di tutte le erbe un fascio”, estendendo la giusta riprovazione anche a chi nulla ha a che fare con questi malavitosi e con queste associazioni per delinquere. La superficialità dei mezzi di comunicazione di massa e il desiderio di “fare notizia” completa l’opera, attribuendo patenti di colpevolezza a chi non ne ha: come il Grande Oriente d’Italia. Per comprendere la gravità della situazione è sufficiente ricordare i titoli dei telegiornali e dei quotidiani che hanno diffuso la notizia secondo cui “mafiosi e massoni” erano impegnati a ritardare l’iter dei processi penali avanti la Corte di Cassazione, per far saltare – attraverso la prescrizione – i processi, nei confronti di boss mafiosi. Solo in un secondo tempo – a fronte della ferma smentita che i personaggi indagati non appartenevano al Grande Oriente – veniva specificato, sia pure in tono minore e tra le righe, che costoro, compresi vari sedicenti Gran Maestri, appartenevano a obbedienze spurie. Come si può immaginare, il rischio che l’opinione pubblica possa trarre da questo tipo di intervento un giudizio errato sulla Libera Muratoria e sul Grande Oriente è elevatissimo e a ben poco vale a contrastarlo il nostro patrimonio storico, i nostri ideali, la nostra correttezza, la nostra fedeltà alle leggi, allo Stato e alla Democrazia. Nella società mass-mediatica la notizia tende a prevalere su tutto: tende a “fare opinione”. Con le conseguenze che ciascuno può immaginare. Bisogna, pertanto, respingere con fermezza ogni indebito attacco e nel contempo fare chiarezza, individuando e denunciando le sedicenti Gran Logge che operano sul territorio e rendendo pubblici – a qualsiasi livello, tanto centrale che periferico – le denominazioni e i vertici di queste sedicenti Obbedienze. A questo proposito, l’impegno del Gran Maestro sarà assoluto e senza requie: come sempre è stato. Ma è necessaria anche la piena e fattiva collaborazione dei Maestri Venerabili, dei Presidenti dei Collegi, dei Dignitari del Grande Oriente e di tutti i Fratelli cui sta a cuore il buon nome della Obbedienza Massonica di cui ci onoriamo di far parte. La Gran Segreteria sarà il punto di raccolta di tutte le informazione utili che farete pervenire. In questa direzione, cari Fratelli, ci attendiamo da parte vostra – in questo difficile momento – compattezza, lealtà e attenzione nel difendere l’onorabilità di ciascuno e del Grande Oriente. Ci attendiamo che tutti si sentano, in una ideale Catena, d’Unione, in comunione col Grande Oriente d’Italia, convinti, come siamo, di aver sempre operato nel giusto e nel rispetto dei nostri Ideali di Libertà, Uguaglianza e Fraternità.

Gustavo Raffi
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

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“Riguardo alla operazione giudiziaria della Dda di Palermo che ha condotto all’arresto di alcuni indagati per gravi delitti e, nello specifico, per aver tentato di rallentare provvedimenti penali a carico di mafiosi, il Grande Oriente d’Italia prende atto della riportata affiliazione delle persone coinvolte ad organizzazioni sedicenti massoniche che in nessun modo sono riconducibili alla Libera Muratoria Regolare di Palazzo Giustiniani”

Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“Non posso tuttavia che stigmatizzare – aggiunge – il malvezzo delle cronache di riferirsi alla massoneria in termini generici, così da indurre la pubblica opinione alla falsa credenza che esistano un vincolo ed un sistema unitario delle realtà massoniche o sedicenti tali. La superficialità con cui si cede alla tentazione di fare di ogni erba un fascio impedisce le necessarie distinzioni tra le identità e finisce per esporre alla gogna ed alla riprovazione, grazie alla cultura del sospetto, tutti coloro che, pur essendo onesti, rispettosi della legge e portatori di valori universali, vengono così ad essere accomunati da una sorta di marchio di fabbrica”.

“Respingo con sdegno e senza appello tali accostamenti e preannuncio che il Grande Oriente d’Italia, a tutela della onorabilità dei Liberi Muratori, si costituirà parte civile nel processo penale in questione”.

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