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Archive for the ‘GOI’ Category

In occasione della Gran Loggia 2012, tenutasi a Rimini, presso la sede del Palacongressi era presente l’Associazione Italiana di Filatelia Massonica, AIFM-GOI, con uno stand ricco di emissioni filateliche dell’ultimo decennio, che ha riscosso grande interesse di appassionati e collezionisti. In particolare era disponibile la busta filatelica con l’immagine del logo, con annullo speciale di Poste Italiane del 30.03.2012, relativo all’evento della Gran Loggia 2012, oltre ad una cartolina (tiratura di n.300 copie) dell’International Order of DeMolay, corredata dall’immagine del fondatore dell’Ordine Frank S. Land, sempre con annullo speciale. Tra le altre emissioni disponibili, era anche presente una cartolina emessa dalla Serenissima Gran Loggia della Repubblica di San Marino, con annullo delle poste di San Marino del 31.03.2012, raffigurante un incontro di Giuseppe Garibaldi (cittadino onorario di San Marino), con l’eroe nazionale Domenico Maria Belzoppi.

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Il 20 giugno 2007, nel corso dell’asta romana della Casa Bloomsbury, il Grande Oriente d’Italia acquistò il testamento massonico di Giovanni Pascoli che fu iniziato Libero Muratore il 22 settembre 1882, nella Loggia Rizzoli di Bologna. Per celebrare lo scrittore nel centenario della sua morte il documento è stato reso ora disponibile sul sito http://www.grandeoriente.it. Si tratta di un triangolo di carta ricavato da un foglio a righe con le risposte autografe di Pascoli che scandisce l’accesso al cammino massonico attraverso tre domande rituali con relative risposte. Il primo quesito recita: “Che cosa deve l’uomo alla Patria?”, Pascoli rispose “La vita”. Alla domanda: “Quali sono i doveri dell’Uomo verso l’Umanità?”, lo scrittore rispose “D’amarla”. Infine, al terzo interrogativo: “Quali sono i doveri dell’Uomo verso se stesso?”, la risposta fu “Di rispettarsi”. “Riscoprire Pascoli – afferma il Gran Maestro del Goi, Gustavo Raffi – significa ascoltare la voce di un autentico maestro di letteratura, riscoprendo i classici di un pensiero che fa ancora strada. E’ sulla cultura e sulla scuola che occorre investire per uscire dallo smarrimento e proiettare l’Italia verso il futuro”.

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Invitato da “Vatican Insider” ad esprimersi sul ruolo della Fede all’interno della Massoneria il Gran Maestro, Gustavo Raffi, ci tiene a precisare che «La massoneria regolare non è atea. Anzi la nostra pietra miliare è l’idea del Grande Architetto dell’Universo, ricca di conseguenze e di implicazioni straordinarie». Il Gran Maestro sottolinea come quello della Fede sia «un argomento che potrebbe apparire provocatorio sia da un punto di vista “interno” sia “esterno”». «Una provocazione, innanzitutto, al di fuori del circuito massonico, dove molte persone, ignorando sia i principi sia le categorie ispiratrici della nostra tradizione muratoria, ritengono che la Massoneria sia un tempio dell’ateismo, oppure semplicemente immaginano che il mondo massonico debba essere statutariamente estraneo ad ogni speculazione di ordine filosofico».

Leggi l’intervista dal sito web de “La Stampa”

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In riferimento alle notizie pubblicate oggi dalla stampa, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, smentisce categoricamente di aver mai avviato trattative con l’obbedienza di cui è membro l’ingegner Piazza. Obbedienza, quest’ultima, che il Grande Oriente d’Italia ritiene irregolare.

“I rapporti del Grande Oriente d’Italia con l’ingegner Piazza – precisa ulteriormente il Gran Maestro Raffi – si sono conclusi anni addietro con un provvedimento di espulsione. Et de hoc satis.”

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“Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani non ha nulla a che spartire con Stefano De Carolis Villas, al quale viene attribuito il titolo altisonante di “Gran Maestro della Massoneria”, senza peraltro specificare la formazione massonica o sedicente tale di appartenenza”.

Lo ha dichiarato Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia in merito alla notizia sull’inchiesta Hiram .

“Il Grande Oriente d’Italia – continua Bianchi – denuncia ancora una volta la superficialità con cui vengono rese notizie siffatte, nonché l’utilizzo indiscriminato ed incauto di denominazioni generiche, che possono ingenerare confusione nei media, facendo di ‘tutta un’erba un fascio’ “.

“Il Grande Oriente d’Italia – conclude – auspica che in futuro si soppesino con più attenzione le notizie prima di diffonderle, soprattutto quando riguardano un’inchiesta giudiziaria su presunti intrecci con la mafia.”

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“Riguardo alla operazione giudiziaria della Dda di Palermo che ha condotto all’arresto di alcuni indagati per gravi delitti e, nello specifico, per aver tentato di rallentare provvedimenti penali a carico di mafiosi, il Grande Oriente d’Italia prende atto della riportata affiliazione delle persone coinvolte ad organizzazioni sedicenti massoniche che in nessun modo sono riconducibili alla Libera Muratoria Regolare di Palazzo Giustiniani”

Lo ha dichiarato l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“Non posso tuttavia che stigmatizzare – aggiunge – il malvezzo delle cronache di riferirsi alla massoneria in termini generici, così da indurre la pubblica opinione alla falsa credenza che esistano un vincolo ed un sistema unitario delle realtà massoniche o sedicenti tali. La superficialità con cui si cede alla tentazione di fare di ogni erba un fascio impedisce le necessarie distinzioni tra le identità e finisce per esporre alla gogna ed alla riprovazione, grazie alla cultura del sospetto, tutti coloro che, pur essendo onesti, rispettosi della legge e portatori di valori universali, vengono così ad essere accomunati da una sorta di marchio di fabbrica”.

“Respingo con sdegno e senza appello tali accostamenti e preannuncio che il Grande Oriente d’Italia, a tutela della onorabilità dei Liberi Muratori, si costituirà parte civile nel processo penale in questione”.

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“Garibaldi fu forse il Massone italiano dell’Ottocento più noto e autorevole. La sua adesione alla Massoneria, fu una scelta meditata e vincolante, che egli maturò a metà della sua esistenza e che mantenne in modo consapevole fino alla morte. Un’adesione che divenne ancor più convinta nel 1862, dopo i fatti di Aspromonte, quando gli obiettivi di costruire uno stato laico e democratico e di liberare Roma dal dominio temporale dei Papi si identificano, di fatto, con quelli della Massoneria”.

Così il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, che ha partecipato nell’Aula del Senato alle celebrazioni ufficiali, traccia, nel giorno in cui si celebra il Bicentenario della nascita, il profilo di Garibaldi Massone che fu anche Gran Maestro del Grande Oriente.

“Il legame di Garibaldi con l’istituzione liberomuratoria e l’identificazione con i suoi ideali e valori culturali – ha aggiunto il Gran Maestro Raffi – divennero saldissimi nell’ultimo scorcio della vita. Fu, infatti, impegnato nel movimento pacifista e nella battaglia, che vide i massoni in prima fila, per promuovere la costituzione di organismi di arbitrato a livello internazionale che scongiurassero il ricorso alle guerre. Così come la Massoneria di quegli anni, si prodigò per l’affermazione del suffragio universale, per l’emancipazione femminile, per la diffusione dell’istruzione obbligatoria, laica e gratuita e per diffondere in Italia l’idea e la pratica della cremazione”.

“Il sogno garibaldino – ha concluso – ossia l’idea di una società civile libera e democratica conserva ancora una grande attualità e rappresenta un obiettivo che incarna gli ideali massonici”.

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