Roma, 21 giu. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) – Ritorna in possesso del “Grande Oriente d’Italia” il documento che attesa inequivocabilmente l’affiliazione alla “Libera Muratoria” di Giovanni Pascoli, uno dei personaggi piu’ rappresentativi della letteratura del nostro paese. Si tratta del testamento massonico del poeta, che ne certifica l’iniziazione nella Loggia “Rizzoli” di Bologna il 22 settembre 1882.
Il documento, redatto su foglio di carta a forma triangolare, richiama uno dei simboli piu’ importanti della “Libera Muratoria”; e’ autografo e presenta ai vertici del triangolo le risposte di Pascoli alle tre domande poste per tradizione al “profano”, prima dell’iniziazione e al centro la sottoscrizione del poeta.
Il testamento massonico e’ stato acquistato a Roma il 20 giugno, in un’asta indetta dalla Casa Bloomsbury.
La cultura e le istituzioni del nostro paese sono state create ,animate ed irrobustite dalla Massoneria , oggetto di attacchi sconsiderati da parte degli ignoranti e dei cittadini in malafede .Provo spesso la sensazione che la nostra Istituzione viva una vita parallela a quella della nazione ,diversamente da cio’ che accade in Inghilterra , Francia, negli USA e via dicendo . E’ un ‘ ulteriore testimonianza di quanto sia urgente , pressante la necessita’ di svecchiare l’ Italia ,paese stupendo ma ripiegato su se stesso e destinato , se continua cosi’ , a peggiorare .Pascoli, come Carducci Quasimodo e tanti altri personaggi della nostra cultura ci hanno lasciato un messaggio e un’ eredita’ importanti e onerose.
Sono da sei anni all’interno dell’Istituzione, I Figli Di Hiram n° 368 All’Oriente di Menfi.
Dopo ogni tornata mi sento sempre più arricchito da quanto abbiamo portato all’attenzione della loggia una tavola per ogni tornata, coinvolgendo tutti a partecipare ai lavori.
Alcuni apprendisti erano rimasti un po delusi da quello che hanno trovato perchè pensavano che all’interno della loggia quale potere si amministrasse.
dopo i diversi lavori a cui hanno partecipato, oggi si sentono parte attiva di un progetto di cambiamento.
Sono profondamento convinto che la loggia debba essere una palestra, dove si lavori per formare i fratelli ad essere degli eccellenti massoni, capaci di trasmettere ai profani la capacità di saper ascoltare, di amare, di parlare in modo garbato,conciso e chiaro.
Oggi io vedo una società che va a rotoli, dove gli amministratori non hanno obbiettivi che salvaguardino i nostri valori.
La scuola è diventata un luogo dove succede di tutto, da chi fuma lo spinello a chi fa sesso etc-
negli ambienti di lavoro si è perso lo spirito di incontrarsi con le famiglie e socializzare;
i mass media che trasmettono programmi di basso retaggio culturale e sono i più seguiti;
la politica nazionale che veramente più in basso di così non può far cadere questo glorioso Paese Italia.
Tutti hanno dimendicato il divieto di far partecipare il Papa all’apertura dell’anno accademico, come niente.
Tutti conoscono quello che sta succedendo in Tibet e la comunità mondiale cosa fa : nulla.
Possiamo realmente vivere in un mondo Indifferente e che decide è il denaro ?
…l’Istituzione Massonica non è una religione ma pensa come una religione…Essa finirà quando cesserà di esistere l’Universo. Saluti, dott. Pietro Vitale
non sono un massone, però da queste righe che sono scritte in questo sito, mi sento in dovere di partecipare a questi commenti che toccano principalmente la serietà di molte persone che pensano di essere tutelate dalle istituzioni, che oggi non sono presenti per niente, anzi spesso si schierano dalla parte degli ingiusti e dei disonesti.
Oggi la vita è talmente difficile che spesso dimentichiamo che il dono della sincerità e della fratellanza e qualcosa che molti non apprezzano, anzi disprezzano, senza accorgesene.
Penso profondamente che la vostra Istituzione sia saldamente impegnata su sani valori, così come la storia ci insegna, e cioè rispettare ed apprezzare tutto quello che si è conquistato con duri sacrifici e con grandi perdite, la liberta.
Quindi non è il denaro.
Come si puo avere rispetto per il Papa e per l’Italia quando lo scenario meschino che si presenta non è quello diverso da quello propugnato dalla Germania nazista di Hitler o dalla Russia comunista di Stalin, infatti bisogna essere fedele alla propria speculazione filosofica per risolvere la questione dell’uomo, la questione antropogica, nella dimensione della trascendenza: infatti, l’uomo, per la sua natura, è vocato a raggiungere il trascendente e soltanto nel raggiungimento di questa meta il suo animo ottiene la felicità.
Ne consegue che nessun simbolo può appagare totalmente il desiderio di felicità dell’uomo che è l’autentica natura, fatta ad immagine e somiglianza, aperto, al rapporto della Ragione e Rivelazione, fuori ogni dubbio una impresa culturale coraggiosa, che porta l’uomo alla sete di potere e all’avidità.
Oggi non esistono pensatori come ve ne erano in tempi passati, ma sono sicuro che pochi riuscirebbero a confrontarsi con il loro pensiero o per il quieto vivere o per non essere sollecitati dalle loro domande radicali.
In un clima culturale in cui soltanto alcuni coraggiosi cercano di verificare la propria riflessione socio-politico-culturale e religioso, verso una verità che appaga totalmente l’animo inquietante di un essere umano peregrinante diventa profetico e di riferimento nei confronti degli intellettuali onesti che non rifiutano di adagiarsi sugli allori della cultura dominante, fortemente impregnata di idealismo e di dittatura.
Quindi l’uomo nel suo io deve cercare di amare e rispettare i propri simili, avendo cura di rispettare le loro idee, i propri ideali, e questo si può ottenere solo avendo fede come la santa madre Chiesa ritiene e insegna che Dio, principio e fine di ogni cosa, può essere conosciuto con certezza mediante la luce della ragione umana a partire dalle cose create.
Ma l’uomo spesso dimentica.
Allo stato attuale sono ancora un profano ma spero presto di poter far parte della grande famiglia massonica.
La mia accettazione all’interno dell’Istituzione non è giustamente e definitivamente segnata e, dopo tanti anni di attesa il mio vero grande cruccio sarebbe quello di dover morire da profano dopo aver vissuto da massone; è chiaro che mi mancano moltissimi elementi non facendo parte integrante di una così grande, complessa e, penso, allo stesso tempo semplice istituzione, che vede tra i suoi principi principali quelle imprescindibili doti che farebbero di tutti gli uomini dei perfetti “fratelli”. Sono sempre fortemente dispiaciuto quando le fonti di informazione riportano fatti delittuosi di persone legate alla Istituzione e, sempre più spesso, quando si crea quella equazione che vede massoneria=illegalità; non mi pare di leggere e ravvisare equazioni del tipo chiesa=pedofilia o ancora medico=malasanità e tante altre ancora. Sono pertanto d’accordo con chi ha scritto prima di me su queste stesse pagine che sia necessario, al pari della Massoneria di altri Paesi più “civili” che i fratelli massonici non siano orgogliosi di far parte di una Isituzione che ha visto e vede al suo interno e in ogni tempo la presenza di menti eccelse in ogni campo delle umane attività. Dico questo perchè, che io sia accettao o no a far parte di una Loggia, rimarrò sempre fedele a quegli ideali che mi sono stati trasmessi in famiglia, da un padre non facente parte di alcuna Istituzione, ma che ne abbracciava senza saperlo la più intima essenza. Cari abbracci.
Vi prego di leggere correttamente la frase “…che i fratelli massonici SIANO (e non “NON SIANO) orgogliosi…
Chiedo scusa per l’errore dettato dalla fretta di lasciare un segno del mio pensiero all’interno di questo sito.
Abbracci John
Mi riferisco alle mistificazioni ed alle imprecisioni di certa stampa e,daMassone quale mi onoro di essere,desidero proporre alcune riflessioni che prendono spunto dai fatti di Palermo.
GLI ACCADIMENTI DI PALERMO – ovvero , cronaca e mistificazione
E’ strabiliante e non avremo mai (per fortuna) sufficiente assuefazione ai “segnali” mediatici che confondono pertinacemente le responsabilità che attengono alla persone con quelle della loro appartenenza , qualunque essa sia .
L’accostamento decisamente generico , deviante e spesso offensivo della parola “massoneria” a fatti di cronaca che coinvolgono singoli individui nelle loro personali responsabilità , in un clima ancora avverso all’Istituzione Massonica , è sufficiente a generare nella gente l’idea che ogni potere occulto , trama e quant’altro di bieco si possa immaginare , sia frutto di invisibili quanto pericolose architetture massoniche .
L’accostamento dell’Istituzione Libero Muratoria ad eventi di cronaca giudiziaria trova quasi sempre consenso e conferma nei cittadini quasi a ravvisare una quadratura del cerchio che devii le responsabilità dalla loro reale origine offrendo in pasto una spiegazione che configura un nemico impalpabile , e come tale ineluttabilmente al riparo da ogni sanzione ,colpevole di ogni misfatto .
L’uso improprio e reiterato del termine “massoneria” sposta e ripartisce ogni colpa alleggerendo nell’immaginario collettivo le responsabilità dei veri poteri , a volte occulti e a volte palesi , cui non è estranea certo tipo di stampa , consapevole del suo grande potere , nel formare le opinioni attraverso titoli cubitali e impropri accostamenti ,nella sostanziale impunità e nel nome di un principio di libertà che non è più tale perché lesiva e irrispettosa degli altrui diritti .
Certo , si potrà dire , chiunque voglia avere una migliore informazione è bene che legga l’intera stesura per il necessario approfondimento . Ma la mente del lettore è già guidata e predisposta dall’immediata visibilità del titolo per cui , pure approfondendo l’argomento , ne trae sempre una opinione deviata e, quando il più delle volte non approfondisce rimane col primo segnale conficcato nella mente .
Chiunque scriva su un giornale o faccia informazione non può ignorare questo fenomeno trincerandosi dietro la necessità di approfondimento . Il tema dell’informazione , a differenza delle leggi , ammette l’ignoranza di chi ne usufruisce poiché , nell’accezione del termine , vive di essa e per essa deve fornire notizia e conoscenza .
E il metodo con cui si fornisce notizia non può continuare ad essere la pratica ormai troppo diffusa di “sparare” titoli spacciandoli per notizia , dell’eccesso del virgolettato , dell’opinione mascherata da informazione , della verità occultata (questa si !) tra le righe che da una parte sembrano credibili ma dall’altra lasciano il segno che l’abile redattore desidera per proprio o altrui compiacimento .
(la buona stampa è preziosa e insostituibile e non è sopportabile che professionisti della manipolazione mediatica inquinino il meglio che ci viene da veri maestri dell’informazione ).
Noi siamo convinti che l’informazione debba informare e non formare un’opinione . L’opinione è tale perché non suggerita o astutamente indotta ma perché libera formazione delle coscienze nutrite dalla conoscenza tratta dagli strumenti del sapere che abbiamo a disposizione tra cui campeggiano la stampa scritta ed enunciata , prime e più immediate nell’elargire informazione.
Con questi strumenti il cittadino trae gli elementi di conoscenza con cui deliberare e procedere alla propria libera formazione . E chiunque detenga la capacità o il mestiere di informare è soggetto a grande responsabilità poiché notizie imprecise o manipolate possono fare un danno tanto grande quanto grande e conosciuto è il soggetto interessato. E nel caso di Palermo il danno arrecato al G.O.I. è tanto grande quanto grande e importante è l’Istituzione massonica .
Ed è antietico e immorale l’uso indiscriminato della parola massoneria affiancata sempre allo scandalismo e al giustizialismo più becero . Noi Massoni e profani abbiamo bisogno del pane quotidiano della conoscenza e del companatico della giustizia nell’osservanza delle leggi che comunque giudichiamo transitorie e perfettibili .
Abbiamo trascorso molti anni in cui i concetti di Patria , Nazione , rispetto dell’autorità costituita ,autorevolezza , tricolore , moderazione , sono state considerate alla stregua di anticaglie degne solo di essere bruciate in pubblica piazza .
Abbiamo trascorso molti dei nostri anni nell’ansia costante della caccia al mostro massonico colpevole di ogni deviazione ,fomentatore di stragi , sobillatore occulto , promotore di congiure…
L’onore della prima pagina non ci è mai mancato quando i titoli dei giornali , veri e propri manifesti esposti nelle edicole , nei bar e in ogni luogo visibile facevano impunemente strame dei valori di riferimento più profondi che informano la nostra vita .
Vengono chieste e cercate liste di massoni quasi fossero liste di condannati e quando talune vengono trovate e pubblicate indovinate un po’ quale immagine ne scaturisce da titoli come…: “ECCO LE LISTE DEI MASSONI” –“IL PROFESSOR TIZIO NELL’ELENCO DELLA MASSONERIA” – “IL DOTTOR CAIO ,PRIMARIO DELLE CLINICA SEMPRONIA E’ MASSONE”…e via altre amenità del genere offrendo in pasto al popolo nomi innocenti e rispettabili di cui sospettare quasi fossero ricercati finalmente pervenuti alla giustizia .
Questi metodi mediatici di ignobile proscrizione i massoni le hanno subite durante il fascismo , il nazismo e sotto tutti i regimi dittatoriali e governi repressivi perché avevano il torto del libero pensiero , dell’umana tolleranza , del rispetto umano e il senso del Diritto con “D” maiuscola. Più d’ogni altro il massone ha lottato e pagato per una società veramente democratica dove il dovere è un valore imprescindibile e il diritto , parimenti inalienabile è comparato ai diritti di altri fratelli. Eppure ancora oggi , in una società che si dice democratica , una discriminazione nemmeno tanto sottile aleggia sempre minacciosa nella grossolanità di accuse impossibili e fuorvianti la cui evidenza meriterebbe adeguata risposta giudiziaria.
Se avessimo il potere che ci viene attribuito avremmo già spazzato via ignoranza e superstizioni .
Se avessimo il potere che ci viene attribuito , comprensione , tolleranza e fratellanza sarebbero già valori dominanti anche , e soprattutto , nelle scuole dove è stata abolita una tra le più importanti materie di formazione quali l’educazione civica .
Se avessimo il potere che ci viene attribuito avremmo ricondotto i partiti a ciò che erano , ovvero più vicini alla nobiltà della politica nella percezione dei bisogni essenziali della gente che rappresentano .
Se avessimo il potere che ci viene attribuito i diritti umani e la fratellanza universale dei popoli non sarebbero solo declamazioni e manifestazioni di principio.
Non abbiamo questi poteri ma è per questi valori che lavoriamo silenziosamente perché è in questi valori che crediamo pur sotto l’ostracismo bieco dei portatori di ignoranza e dei manipolatori di coscienze che potremmo anche bellamente ignorare se non avessimo a cuore la parte migliore di noi stessi e delle comunità in cui viviamo .
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Con questo spirito, dunque , come potremmo giudicare gli accadimenti di Palermo ? Proviamo a semplificare schematizzando :
1) La genericità dell’attribuzione di appartenenza massonica a taluni personaggi incorsi nel rigore della giustizia , nella percezione del lettore coinvolge il Grande Oriente d’Italia .
2) La loggia di appartenenza dei personaggi in questione non ha nulla a che vedere col G.O.I.
3) Il termine di massone viene sempre adoperato nel segno negativo degli avvenimenti .
4) Le responsabilità individuali vengono sempre estese alla Loggia di appartenenza .
Spiegare a chiunque sia dotato di buon senso la deviazione che tutto ciò comporta sarebbe cosa facile perché semplici e comprensibili sono le cose che stiamo affermando . Le loro menti nella loro sostanziale semplicità ricettiva priva di vizi ideologici accoglierebbe immediatamente l’intelligenza del buon senso .
Ma spiegare tutto ciò a colui che non ha capito che la sua erudizione e il suo status culturale non è l’arrivo ad un traguardo ma solo la partenza per un cammino ben più difficile e con traguardi ancora più lontani , è impresa ardua . L’assetto ideologico su cui poggia è statico , chiuso e materialmente soddisfacente per cui brandire una penna o battere le lettere di una tastiera lo conduce ad una autoreferenzialità che lo porta a nutrirsi di facili deduzioni e pettegolezzi sapientemente condite da offrire ogni qualvolta se ne presenti l’occasione a chiunque nel potere della stampa veda l’espressione di una verità inconfutabile . Così , semplicemente , il misfatto è compiuto nel silenzio generale e nell’accettazione supina di arruffate quanto improbabili descrizioni di avvenimenti che andranno a danneggiare non solo l’oggetto di tali impostazioni ma , e soprattutto , i lettori nel loro bisogno di conoscenza con fatti parziali e verità inespresse e negate .
Le stesse cose abbiamo visto e sofferto per i fatti di Livorno nella violazione del diritto di riservatezza dei nostri Fratelli Massoni e nelle discriminazioni che ne potrebbero conseguire.
Personalmente sono avvezzo alla diabolica periodicità di questi attacchi ma non sono per niente assuefatto . Ogni volta è come se fosse la prima ed ogni volta un moto di rabbia impotente mi porta a scrivere i miei pensieri per portarli a conoscenza dei Fratelli . Ma vorrei fare di più e, prendendo esempio dal nostro Gran Maestro Gustavo Raffi non mancherò , come già una volta ho affermato , di onorare la mia appartenenza portandola in umile evidenza nel mondo profano con schiena diritta , testa alta e misurato orgoglio .
Solo noi possiamo veicolare i valori in cui crediamo .
Rosario Consoli
Si sentono continuamente vicende sconcertanti, di violenze su donne, su minori, di continui traffici di organi ed ancora peggio la negazione dell’esistenza dei forni crematori e della distruzione di massa verso gli Ebrei, questo desta scalpore, visto che la negazione viene fatta da alcuni vescovi che neanche vengono scomunicati.
<> Tuttavia da questa amarezza, il nostro Credere in Dio non nè esce sconfitto, anzi, rafforza il proprio spirito; si raccoglie la provocazione per far oggetto di studio e di approfondimento, e chiarire dove occorre superare ogni dubbio ed incertezza, ma tutto questo fa rabbia sentire critiche infondate sulla Massoneria, mentre una notizia così grave non si approfondisce. Da tutto questo si deduce, che oggi solo poche persone per molti aspetti enigmatici sanno guardare lontano ed essere sensibili a tutte queste vicende, guardando oltre il muro per usare una terminologia molto cara allo stile di vita che oggi si svolge, facendo uno sforzo culturale con il desiderio di indicare all’uomo la trascendenza, e spiegare la natura stessa dell’uomo. Nessun uomo potrà dire di amare, se non riconoscerà sè stesso negli uomini(AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO) Questo deve rimanere nella mente di chi ha rispetto di tutto e di tutti. Da questo si deduce il bisogno morale di far parte di qualcosa che stimoli ancora di più il desiderio di essere utile nella vita terrena, cercando di professare rispetto delle cose giuste e il rispetto verso gli uomini con le proprie idee e religioni, per questo penso di sentirmi pronto ad affrontare un passo molto importante della vita, un passo che invita a chi non nè fa parte ad essere candidato ad una così nobile Istituzione, dove come il perno principale è la Fratellanza ed il rispetto dei propri simili, dove ognuno di noi viene messo alla prova con se stesso tramite il comportamento verso gli altri, perchè attraverso l’esercizio mentale e comportamentale si ottengono eccellenti risultati. Molti parlano della Massoneria come qualcosa di scandaloso, da tenere con le dovute distanze, io oggi ne parlo per quello che ho letto dai grandi della Massoneria italiana, con invidia per non essere uno di loro( un Fratello Massone), spero che un giorno arrivi il mio turno, per mettermi a confronto con gli altri Fratelli per continuare a trasmettere a tutti che non bisogna avere paura della morte, perchè solo pochi eletti hanno la fortuna di essere chiamati per primi, perche la morte è un dono di Dio. Naturalmente tutto quello che ho scritto, lo sento veramente, ma è solo frutto di lettura, di ricerca su qualche rivista o su qualche sito Web, poichè non si trova facilmente un fratello Massone che racconti qualcosa di questa Istituzione. Ecco, questo è sinonimo di rispetto per qualcosa in cui si crede e si sente profondamente. Spero vivamente di non finire la mia esistenza terrena da profano, sarebbe una delusione, ma non per questo non continuerei ada essere quello che sono.
Caro francesco. Rispondo da Massone quale sono e mi onoro di essere e come tale firmo sempre per esteso con il mio nome e cognome.
Riscontro nelle tue espressioni molti tratti massonici che trovano concretezza nel libero pensiero con cui ti esprimi .
Riscontro anche l’anelito ad una elevazione spirituale ed una sensibilità spesso ai molti sconosciuta verso problemi di attualità che meritano certamente migliore attenzione che non sia la mera considerazione di un fatto di cronaca.
Se sei uomo libero e di buoni costumi, se sei rispettoso di te stesso e delle altrui opinioni, se hai comprensione per le diversità e senso di tolleranza per ciò che ti è avverso,sei già vicino all’Istituzione Libero Muratoria.
Ma se anche non sei tutto ciò ,ma tutto ciò vuoi essere,sei sempre nella dignità che ti avvicina al mondo Massonico. L’Istituzione ha sempre bisogno di Uomini che vogliano progredire spiritualmente e moralmente che diano esempi di comportamento e di intelligenza nella vita civile.
Se in tutto ciò ti riconosci dammi riscontro e da me avrai risposta.
Rosario Consoli , all’Obbedienza del G.O.I. – Palazzo Giustiniani – Oriente di Firenze.
Mi sento onorato ed orgoglioso nel vedere che un Massone abbia dato peso alle parole da me sentite e scritte.
Parole che purtroppo rispecchiano la realtà che ci circonda.
Se noi oggi ci poniamo una domanda: “Quale istituzione o associazione o altro, propone, parla o accenna di “Fratellanza dell’Umanità”, di pace, di rispetto verso i propri Simili, di maturità del pensiero rendendosi “liberi nel pensiero e nel corpo”, chi geme di fronte a questi scandali e a queste continue sofferenze che sta attraversando in quest’era l’Umanità?”
La risposta si trova, in chi rispetta l’Umanità, in chi mantiene quei sani principi di Fratellanza.
La risposta è la “Massoneria”.
Verrà un tempo in cui l’uomo abbandonando l’attuale tendenza, si accorgerà che si può decidere liberamente di raggiungere uno sviluppo, che non solo concorderà secondo ragione, ma nella più profonda vita troverà un’armonia anche nei sentimenti, nell’unione di ciò che è nobile e buono, nell’amore, scoprirà ciò che è oggettivo, questa è la premessa della “Massoneria”, che io rispetto e condivido dal più profondo del cuore.
Caro Rosario Consoli, non ho per niente timore di firmare i miei scritti, primo, perché sono miei pensieri, poi perché sono vivamente sentiti.
Mi chiamo Francesco Sutera, vivo in una cittadina dell’Agrigentino, dove per sentito dire insistono tre logge “Massoniche” o forse più, non sò altro!!! E la cosa eclatante è, che non vedo nessun segno da dove si evince la vera presenza “Massonica”, forse non hanno il coraggio di dare dei segnali alla società che ci circonda.
Sento profondamente che il mio spirito torna coscientemente alla propria fonte, nobilitandola ed animandola, non tocca a me giudicarmi, mi sento di essere libero e profondamente spirituale, e la cosa che mi rende più forte in questo mio modo di fare e pensare è che chi mi circonda segue le mie orme.