Massoneria: Gran Loggia 2007, Raffi (Goi) i Massoni come sentinelle etiche per un nuovo umanesimo
Aprile 28, 2007 di massoneria
“La Massoneria del Grande Oriente d’Italia si propone l’elaborazione di un progetto di un nuovo umanesimo per il rinascimento dei valori, la sola via per pervenire ad una civiltà della persona edificata sui fondamenti culturali di uguaglianza, libertà, fratellanza, tolleranza: nostri valori, questi, che conducono all’amore gratuito dell’uomo per il proprio simile e che non potranno mai essere acquistati da alcuna società finanziaria”.
Lo ha detto l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, chiudendo i lavori della Gran Loggia 2007, la massima assise annuale della maggiore istituzione massonica italiana che ha visto riuniti a Rimini oltre duemila massoni in rappresentanza degli oltre diciottomila iscritti alle 671 Logge del Grande Oriente d’Italia e delegazioni di venticinque Grandi Logge estere.
“La Massoneria – ha detto ancora - configurandosi come ambiente formativo al di là delle diversità delle condizioni culturali, sociali ed economiche, rappresenta un ambito di esistenza e, nel contempo, lo sfondo di valore entro il quale accogliere l’istanza etica, corroborarla con i propri principi, elaborarla in forma di comunicazione significativa e affidarla al confronto culturale”
“Noi, dunque – conclude Raffi - come sentinelle etiche contro trionfanti ideologie del non-pensiero, volte a costruire le condizioni spirituali del futuro; per compiere, spedizioni verso le terre del non-ancora, utopia speranza; non per conquistarle, per esserci, non per integrarvisi, ma per essere ‘altro’ anche nell’’altrove’”.
Fonte: Comunicato Stampa GOI Rimini, 15 aprile 2007
Io non so chi realmente voi siate e neanche cosa siete in grado di fare, ne se qualcuno di voi leggerà mai questo post…mi chiedo solo se questo sistema cambiera mai, sono davvero deluso, ogni volta è sempre peggio, ogni realtà politica è sempre più angosciante.
Sono un Italiano che non nasconde di essere fiero di esserlo…anzi ero fiero di esserlo, fiero di combattere per la mia patria, per la mia nazione, per la mia bandiera. Fiero di mettermi la mano sul cuore ogni volta che sentivo l’inno di mameli con le lacrime agli occhi…già ero.
Ora mi vergogno vergogno di quello che sono, vergogno di dire a qualcuno che non lo è :IO SONO ITALIANO.
Non credo sia possibile riconsegnare il mio passaporto in questura…ma la mia angoscia è grande e la mia vergogna per colpe che non ho e opprimente.