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E’ la titanica lotta del Progresso contro il Regresso. E’ la grandezza della Civiltà che distruggerà, per il bene dei popoli, l’antico potere dell’Oscurantismo».

Milano 1881: nella coreografia di Luigi Manzotti debutta alla Scala Excelsior, «azione coreografica, storica, allegorica, fantastica». 508 esecutori per descrivere un cammino che parte dalle tenebre dell’Inquisizione spagnola e giunge al traforo del Cenisio che unisce Italia e Francia. L’ultima danza è un omaggio «alla scienza e alla fratellanza che unisce i popoli». Un ballo, ma anche una metafora «dell’apoteosi storica della civiltà umana». Un «ballo progressista, un ballo filosofico». Un trionfo, che schiude un anno memorabile per la città, sede dell’Esposizione Nazionale e di quella di Belle Arti, mentre gli Scapigliati organizzano una contro-mostra irriverente e già fertile di quei semi che nel tempo di una generazione daranno vita al Futurismo.

L’arte al servizio del progresso, di un futuro che certamente sarebbe stato migliore del passato. Chi poteva dubitarne, allora? E tutto questo a Milano «nell’orgoglio di essere borghesi e milanesi, di aver contribuito con il proprio denaro a uno spettacolo che era parso un messaggio venuto dal futuro», come ora scrive Luigi Federico Garavaglia in Romualdo Marenco. La riscoperta di un pioniere. Continua a leggere

Venerdì 19 dicembre alla Sala Auditorium del Palazzo delle Esposizioni a Roma avrà luogo la presentazione del libro “Massoneria: una nuova primavera. Il Gran Maestro Gustavo Raffi racconta”, di Paolo Gambi, edito da Gangemi editore. Sono previsti interventi di Gian Mario Cazzaniga, dell’Università di Pisa, di Luigi Compagna, dell’Università LUISS “Guido Carli” di Roma, di Paolo Gambi, autore del testo, di Massimo Teodori, dell’Università di Perugia. Le conclusioni saranno affidate a Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia.

Il volume è una rielaborazione del pensiero del “Gran Maestro della Primavera”. Un viaggio attraverso l’esoterismo, la pedagogia del dialogo, il Grande Architetto dell’Universo, gli universi della laicità, l’eterno conflitto fra scienza e fede, il sacrosanto diritto alla felicità, non senza profili critici e spunti propositivi per il più immediato e concreto presente.
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IL LIBRO

Il Rito Scozzese Antico e Accettato non può essere pienamente compreso senza conoscerne il percorso di maturazione e di consolidamento compiuto nel corso del XIX secolo, quando attraverso un processo di internazionalizzazione riuscì a superare le infinite identità nazionali e a proporsi come protagonista del panorama massonico mondiale, influenzando fortemente l’identità massonica di molti paesi, tra i quali senza dubbio l’Italia.
Questo libro ripercorre i passaggi e le tappe salienti di tale complessa vicenda, dal primo Supremo Consiglio di Charleston (1802) al Congresso Scozzese di Bruxelles (1907). A corredo della ricostruzione storica sono offerti al lettore molti importanti documenti da tempo irreperibili: i trattati di alleanza tra Supremi Consigli, le Grandi Costituzioni (latine) del 1786 che reggono i Supremi Consigli del mondo, il preziosissimo Tegolatore dei 33 gradi (guida rituale sintetica) approvato dal Convento di Losanna (1875).

L’AUTORE

Giuseppe M. Vatri vive e lavora a Torino. Per i tipi dell’Età dell’Acquario, oltre a I Rituali dell’Antica Maestranza, ha pubblicato La Massoneria delle donne, Il sigillo spezzato e I rituali della Massoneria Rinnovata.

COLLANA: Tradizioni

PAGINE: pp. 288

ILLUSTRAZIONI: ill. No

FORMATO: cm. 14×20,4

PREZZO: € 24,00

ISBN: 978-88-7136-277-9


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TRANI – “Garibaldi e la Puglia: soldato, politico e massone” è il convegno organizzato a Trani il 13 dicembre alle ore 18 dall’Associazione Culturale “Bensalem” e la omonima loggia tranese in collaborazione con il Grande Oriente nazionale, il Collegio circoscrizionale della Puglia, le associazioni “Stupor Mundi Onlus”, “Sovero”, Progetto Vite Esemplari e i Lions Clubs Minervino-Canosa-Spinazzola e “Triggiano Peucetia”.

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L’Ordine DeMolay

Che cos’è il DeMolay? L’ordine internazionale del DeMolay nasce a Kansas City negli USA nel 1919 dalla nobile intuizione di Frak J. Land. In quegli anni più di un giovane americano era rimasto orfano del padre caduto in Europa con le forze statunitensi che nel corso della I Guerra Mondiale furono determinanti per la sconfitta degli Imperi Centrali e la vittoria delle democrazie . Frak J. Land, che pur non aveva avuto la felicità di essere padre, si trovò casualmente a conoscere uno di questi giovani ed iniziò ad aiutarlo facendosi suo punto di riferimento e spingendo il ragazzo a frequentare i suoi coetanei per sviluppare con loro attività adatte alla loro età che favorissero la crescita comune nel rispetto reciproco. Ben presto il gruppo originario costituito da pochi ragazzi crebbe velocemente e Land chiese loro se intendevano mantenerne ristretto il numero o preferissero far partecipe di questa bella esperienza anche tutti gli altri giovani che lo avessero desiderato. I giovani del gruppo originario votarono generosamente per ammettere al loro gruppo tutti i coetanei desiderosi di farlo. Scelsero poi di chiamare il loro sodalizio “DeMolay”, con riferimento all’ultimo Gran Maestro dei Cavalieri Templari Jacques De Molay, perché colpiti dalla figura di quest’ultimo, così come essi l’avevano appresa dalla leggenda che lo vuole aver subito la tortura e la morte, resistendo ad ogni lusinga di impunità, pur di non tradire i suoi amici Cavalieri ingiustamente accusati, e quindi esempio di fortezza d’animo e di indefettibile amicizia fino all’estremo sacrificio. L’originario gruppo dei fondatori sarebbe divenuto, con tumultuoso rapido sviluppo, l’Ordine Internazionale del DeMolay che nel tempo ha interessato decine di migliaia di giovani negli Stati Uniti e in altri numerosi stati nel mondo tra cui, da alcuni anni, l’Italia. Frank J. Land era un Libero Muratore, come daltronde Baden Powel fondatore degli Scout, e chiese quindi alla Massoneria del suo paese, che entusiasticamente glielo diede, aiuto nella sua opera. Da questo nacque la tradizione per cui ogni Capitolo DeMolay ha una Loggia “sponsor”. La intuizione geniale di DAD Land (Papa Land), come lo chiamano tutti i giovani DeMolay, fu quella di proporre ai giovani non un elenco predeterminato di attività da seguire, come ad esempio avviene negli Scout, ma di fornire, il supporto per permettere che essi scelgano, all’interno di un quadro di saldezza morale, delle attività da svolgere in comune che siano consone all’età giovanile e si collochino fra quelle legittime dal punto di vista non soltanto legale, ma soprattutto morale.

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Bologna, 3 dicembre 2008. Si conclude a Bologna, con il Convegno di studi “La Costituzione della Repubblica Italiana e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: 1948 – 2008. Attualità e prospettive” – sabato 6 dicembre, ore 9,30, Aula Prodi, Complesso S.Giovanni in Monte, Piazza San Giovanni in Monte 2 – il ciclo di celebrazioni che il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani ha dedicato, nel corso di tutto il 2008, al 60° anniversario della Costituzione repubblicana e a quello della Dichiarazione universale dei Diritti Umani.

Storici, studiosi ed esponenti delle Istituzioni sono stati chiamati dal Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili dell’Emilia Romagna a dibattere su questi due storici documenti.

“L’appuntamento – spiega il professor Gianfranco Morrone, Presidente del Collegio dell’Emilia Romagna, presentando l’iniziativa, – rappresenta una seria riflessione su idee e valori che tuttora costituiscono le basi della nostra democrazia e del vivere civile”.

“Il Convegno – che si svolge sotto i Patrocini della Provincia di Bologna e dell’ Assemblea Regionale dell’ Emilia Romagna – vedrà la partecipazione di Paolo Zanca, Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Regionale; di Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale; di Giovanni Greco, dell’Università di Bologna; di Massimo Panebianco, dell’Università di Salerno e di Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. I lavori verranno introdotto dal professor Angelo Scavone che fungerà anche da moderatore”.

E proprio Raffi, ha sottolineato come la Costituzione “non sia per i Liberi Muratori un atto formale. Il nostro Paese, pur avendo subito una trasformazione straordinaria, deve rimanere saldamente ancorato ai principi ispiratori della Carta Costituzionale che ne rappresentano l’identità e che costituiscono, tuttora, le basi su cui costruire una Comunità nazionale libera e giusta”.

Sulla Dichiarazione Universale il Gran Maestro Raffi ha ricordato come “i diritti che essa sancisce, e senza i quali non possiamo vivere come esseri umani, non sono un’idea astratta di giuristi e di filosofi, ma si concretizzano, o meglio, devono concretizzarsi nella vita di ogni uomo. Purtroppo le libertà fondamentali contenute nella Dichiarazione non rappresentano, sempre ed ovunque, una realtà per tutti. Auspico, invece, che proprio l’anniversario sia una opportunità per garantire la trasformazione di questi diritti in una realtà vera e propria, affinché essi possano essere noti, compresi e, soprattutto, goduti ovunque e da chiunque perché rappresentano l’essenza stessa dell’ essere uomini.”

In riferimento alle notizie pubblicate oggi dalla stampa, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, avvocato Gustavo Raffi, smentisce categoricamente di aver mai avviato trattative con l’obbedienza di cui è membro l’ingegner Piazza. Obbedienza, quest’ultima, che il Grande Oriente d’Italia ritiene irregolare.

“I rapporti del Grande Oriente d’Italia con l’ingegner Piazza – precisa ulteriormente il Gran Maestro Raffi – si sono conclusi anni addietro con un provvedimento di espulsione. Et de hoc satis.”

“Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani non ha nulla a che spartire con Stefano De Carolis Villas, al quale viene attribuito il titolo altisonante di “Gran Maestro della Massoneria”, senza peraltro specificare la formazione massonica o sedicente tale di appartenenza”.

Lo ha dichiarato Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia in merito alla notizia sull’inchiesta Hiram .

“Il Grande Oriente d’Italia – continua Bianchi – denuncia ancora una volta la superficialità con cui vengono rese notizie siffatte, nonché l’utilizzo indiscriminato ed incauto di denominazioni generiche, che possono ingenerare confusione nei media, facendo di ‘tutta un’erba un fascio’ “.

“Il Grande Oriente d’Italia – conclude – auspica che in futuro si soppesino con più attenzione le notizie prima di diffonderle, soprattutto quando riguardano un’inchiesta giudiziaria su presunti intrecci con la mafia.”

Un periodico campano ha cominciato a pubblicare elenchi di massoni in nome di una malintesa trasparenza. Sono nomi presi qua e là, mescolando le obbedienze. Perlopiù è materiale oltremodo datato che viene spacciato per nuovo per vendere qualche copia in più e quindi invito i fratelli a non fare il gioco di chi ci vuole sbattere in prima pagina senza alcun motivo.

Voglio ricordare quanto detto da Mauro Paissan dell’Ufficio del Garante della Privacy quando, di fronte alla richiesta di un pubblico ministero di Potenza, gli venne domandato se le liste degli iscritti alla Massoneria erano segrete: “Non sono segrete – disse – ma le richieste della magistratura devono essere proporzionate alla finalità di indagine. Quelle liste non sono a disposizione del primo che passa. Non si può sparare a una zanzara con la bomba atomica”.

Ecco, il periodico campano pubblica i nomi senza alcuna motivazione seria e pertanto i nostri legali sono già al lavoro per compiere ogni atto finalizzato a salvaguardare la dignità di tutti ma voglio invitare tutti i fratelli a restare sereni, a non curarsi di chi vuole schedarci. Ormai l’attività di questi anni delle nostre officine ha cambiato l’atteggiamento dell’opinione pubblica nei nostri confronti. Andiamo avanti su questa strada e ricordiamoci questa frase di Pablo Neruda: “Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”.

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